• Giorgio Confalonieri

Silver Economy: la nuova era dei consumi e degli investimenti


Se nel 2012 la popolazione con 60 anni o più era pari a 810 milioni, nel 2050 le stime parlano di 2mila miliardi. https://www.helpage.org/resources/ageing-in-the-21st-century-a-celebration-and-a-challenge/ageing-in-the-21st-century-infographic/

In mancanza di una vera e propria definizione, soprattutto per quanto riguarda il limite di età da cui considerarla, la Silver Economy, o economia d’argento, è stata definita dalla Commissione Europea nel 2018, l’insieme delle attività economiche legate ai fabbisogni e alle richieste degli over 50.

Un tempo considerata una fetta improduttiva della popolazione, oggi è la protagonista dell’economia: con i suoi 15mld di dollari rappresenterebbe la terza economia al mondo, dopo Stati Uniti, 19 mld, e Cina, 12 mld.

Attualmente, all’interno della Comunità Europea, questa fascia di popolazione comprende 199 milioni di persone, pari al 39% della popolazione. Percentuale che, secondo le stime dello studio “The Silver Economy”, nel 2025 salirà al 42,9%, portando la popolazione degli over 50 ad oltre 222 milioni.

Questo trend, spesso considerato solamente nei aspetti negativi correlati ai rischi finanziari di sostenibilità e di welfare, rappresenta un grande motore dell’economia.

Come suggerisce il nome, la Silver Economy non è un mercato ma un’economia, più precisamente una “cross economy”: racchiude infatti un insieme di attività che attraversa vari mercati e ambiti produttivi: sanità, assistenza sociale, edilizia, trasporti, assicurazioni, industria alimentare, comunicazioni, turismo, cultura e tempo libero.

Le principali caratteristiche della popolazione silver sono rappresentate da una disponibilità economica al di sopra della media, una alta attitudine al risparmio e una costante ricerca di una maggiore qualità di vita.

Per gli over 65 la spesa media mensile è infatti superiore ai 2.000€, una cifra pari al 5% dei consumi delle famiglie italiane.

Inoltre frequentano regolarmente ristoranti e cinema, amano viaggiare, utilizzare dispositivi tecnologici come pc e smartphone, e il 25% di loro acquista sul web.

In Italia, secondo paese più longevo al mondo dopo il Giappone, con aspettativa di vita di 82,5 anni, secondo i dati Istat ci sono 173 anziani (65+) ogni 100 giovani (0-14). Per fare un paragone pensiamo che nel 1951 gli anziani +65 erano 31 ogni 100 giovani (0-14). Nel Bel Paese la Silver Economy pesa 620 mld, il 40% del PIL. Tra i servizi più utilizzati troviamo quelli relativa alla sanità e all’assitenza (8,5 mld), trasporti (4,1 mld), cultura,viaggi e tempo libero (4 mld). In forte crescita altri settori come la domotica, la cosmesi e l’alimentazione.

Una filiera che in totale porta una ricchezza di 43mld: 250.000 aziende attive nel settore con 1 mln di posti di lavoro.

Negli Stati Uniti la Silver Economy è spesso nota come “Longevity Economy” e ammonta, secondo le stime di Oxford Economics e AARP, a 7.600 miliardi di dollari, con un impatto occupazionale pari a 89,4 milioni di posti di lavoro. Il contributo diretto è pari a 2.900 miliardi di dollari e 41 milioni di occupati, quello indiretto è di 2.100 miliardi e 19,6 milioni di posti di lavoro, quello indotto di 2.600 miliardi e 28,8 milioni di occupati.

E pensiamo a quali possano essere gli sviluppi del futuro, in cui, alla base, c’è sempre la tecnologia:

- La sanità connessa, connected Health, sarà uno dei settori più dinamici. Lo sviluppo di dispositivi mHealth fornirà supporto nel monitoraggio dei parametri biologici, nella prevenzione della malattie e favorirà l’adozione di stili di vita più salutari.

- Cresceranno le aspettative verso la robotica, si offriranno soluzioni di game design per facilitare programmi di invecchiamento attivo e rendere l’interazione uomo-macchina più coinvolgente, valorizzando al meglio le crescenti capacità dei robot sociali di interpretare la comunicazione verbale e non verbale degli anziani.

- Un ruolo crescente è previsto per le cosiddette Age-Friendly Universities nell’offerta di formazione e aggiornamento per la terza età.

- Alte sono le aspettative nei confronti delle automobili a guida autonoma che potrebbe offrire un miglioramento sostanziale alla mobilità.

La Silver Economy è un cambio di prospettiva, un diverso modo di affrontare l’invecchiamento della popolazione, cogliendone, non solo le criticità, ma anche l’intero quadro di opportunità che offre. E’ l’idea che la domanda legata ai fabbisogni degli anziani rappresenti non solo un costo sociale da sopportare, ma anche il motore per un nuovo modello di sviluppo. In questa prospettiva, l’invecchiamento della popolazione può essere fonte di nuove soluzioni tecnologiche e generare innovazione sociale, alimentando la crescita economica e l’occupazione, con ricadute positive non solo per gli anziani, ma anche per i giovani. La Silver Economy è un’opportunità che è destinata ad evolvere su scala globale, ma che al presente attiene soprattutto ai paesi – come Germania, Italia e gran parte delle nazioni europee – dove il cambiamento demografico avviene all’interno di economie mature e tecnologicamente avanzate.

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