• Giorgio Confalonieri

Il mestiere del consulente: la pianificazione degli obiettivi vs. imprevisti

Ciao a tutti, oggi vi voglio spiegare un po' meglio la mia professione, quella di consulente.

Dal mio punto di vista, la motivazione deve essere quella del miglioramento della qualità di vita di tutti i miei assistiti, ovvero aiutarli a focalizzare gli obiettivi, pianificarli e trovare la strada più giusta per raggiungerli. Per spiegarvelo utilizzo “Up”, il film di animazione della Disney Pixar di una decina di anni fa che racconta le vicessitudini dei due protagonisti, Carl ed Ellie, che decidono di sposarsi ed iniziare la loro avventura di coppia. Come lo è per tanti, il primo obiettivo riguarda la casa, che passo dopo passo riusciranno a realizzare come se la erano immaginata. Insieme hanno poi il desiderio di allargare la famiglia, ma purtroppo questo si rivelerà impossibile a causa dell’infertilità di Ellie. E’ un momento piuttosto triste e Carl vuole trovare un rimedio per allieviare le sofferenze di entrambi: lo trova regalando un libro dei viaggi ad Ellie. Ecco che il loro sogno comune diventa quello raggiungere le cascate Paradiso in Venezuela, un desiderio così forte da dipingerlo sulla parete di casa. Insieme, giurandoselo, iniziano il loro piano di risparmio, inserendo una moneta al giorno nel salvadanio riposto in mezzo al loro soggiorno. Come è normale che sia nel corso della vita, ci sono una serie di inconvenienti: prima la ruota della macchina, poi le spese mediche per Carl, poi l’alluvione che fa cadere un albro proprio sopra la loro casa. Tutte le volte assistiamo alla stessa scena: Carl ed Ellie sono costretti a rompere il loro salvadanio e a ricominciare il loro piano di risparmio. Il tempo scorre veloce, ormai anziani, Carl ed Ellie sembrano aver dimenticato il loro viaggio, finchè Carl, durante delle faccende di casa, alzando la testa si accorge di quel dipinto e della loro promessa. Purtroppo non c’è più tempo, perché proprio quando Carl riesce a compare i biglietti e li sta per consegnare ad Ellie, lei si spegne. Proviamo a ragionare sul perché il piano non ha funzionato. In apparenza infatti Carl ed Ellie fanno pianificazione: - Fissano l’obiettivo, andare alle cascate; - scelgono la modalità per raggiungerlo, utilizzando il salvadanio. Nonostante le ottime premesse, tutto questo non è stato sufficiente; ci sono infatti degli errori di pianificazione: - immersi nella quotidianità, il sogno viene dimenticato. Il barattolo viene lasciato in disparte, impolverato e in mezzo ai libri: manca continuità al loro progetto e questa è una parte fondamentale per poter raggiungere qualunque traguardo. - lo strumento che decidono di utilizzare, il salvadanio, nonostante dovesse essere utilizzato per accantonare monete per il viaggio, viene in realtà utilizzato per far fronte agli imprevisti. Carl ed Ellie non hanno un vero e proprio piano, o meglio, non hanno suddiviso gli obiettivi in vari progetti. Molto probabilmente non si erano costruiti il fondo per le emergenze, quella riserva da utilizzare per far fronte agli imprevisti: in questo modo avrebbero avuto la possibilità di continuare ad accantonare una parte dei propri risparmi per il loro viaggio. Qui entra in gioco anche tutta la sfera emotiva, perché spesso di fronte ad eventi non calcolati, si stravolgono i piani, costringendo a ricominciare da capo i propri piani finanziari. La vicenda di Carl ed Ellie mi è servita per meglio focalizzare la mia figura professionale la quale permette di evitare di compiere gli stessi errori della coppia attraverso una pianificazione più attenta e suddivisa per aree progettuali.

"investire è costruire"

Giorgio Confalonieri

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